Urban Planning & Climate Change

Urban Planning & Climate Change

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In un momento in cui il tema dei cambiamenti climatici è particolarmente caldo, il Politecnico di Milano (Dipartimento Architettura e Studi Urbani, con il supporto di Città Studi Campus Sostenibile) organizza il 6 dicembre 2018 il Seminario "Urban Planning & Climate Change".

Il seminario affronta le basi scientifiche e le recenti sfide dei cambiamenti climatici e presenta le risposte della pianificazione, attraverso le testimonianze del lavoro di ricerca e professionale di Silvio Gualdi ed Edward J. Blakely, due esperti della materia - riconosciuti a livello internazionale - che saranno introdotti dalla prof.ssa Scira Menoni.

Silvio Gualdi è Senior Scientist presso il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), dove da luglio 2014, dirige la Divisione Simulazioni e previsioni climatiche.

Edward J. Blakely è Professor Emeritus of City & Regional Planning ed ha ricoperto il ruolo di Chair of the Department of City & Regional Planning presso la UC di Berkely.

Alle lecture dei due esperti seguirà un dibattito che coinvolgerà oltre il Prof. Eugenio Morello, Delegato al Progetto di Sostenibilità Ambientale del Politecnico, docenti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia e dello IUAV, insieme a ricercatori del DAStU.  

L'iniziativa si colloca tra le attività del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani finalizzate a costituire un Centro di Ricerca di Eccellenza transdisciplinare sulle fragilità territoriali, che possa diventare un punto di riferimento permanente sia nel mondo accademico e della ricerca, sia tra le istituzioni e gli altri attori impegnati in politiche e progetti "antifragili".

Programma


Hai le pile scariche?

Hai le pile scariche?

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In occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti  (SERR 18-26 Novembre) entra nel vivo il progetto pilota sviluppato dal Politecnico di Milano (Servizio Sostenibilità di Ateneo), in collaborazione con ERP Italia (tra i primi Sistemi Collettivi in Italia in termini di raccolta di rifiuti di apparecchiature elettriche, noti come RAEE, e di rifiuti di pile e accumulatori) e AMSA (Comune di Milano), volto a sensibilizzare la popolazione politecnica e più in generale la cittadinanza, sui temi della raccolta differenziata. 

In particolare, l'attenzione è rivolta a pile e accumulatori portatili esausti (rifiuti identificati con l'acronimo RPA), per la raccolta dei quali sono stati collocati 25 contenitori nelle due sedi milanesi del Politecnico: 17 nella sede storica di Città Studi e 8 nella sede di Milano Bovisa. I contenitori sono caratterizzati da una livrea che li rende facilmente individuabili così da permettere di raccogliere e gestire correttamente questi rifiuti, che si ricorda essere costituiti da pile, pile a bottone, pacchi batteria o accumulatori sigillati, trasportabili a mano (rientrano quindi in questa categoria: pile stilo, mini stilo, a bottone, oltre a quelle presenti in molteplici Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) come le batterie dei cellulari, degli orologi, nei giocattoli, ecc.). Non sono quindi oggetto della raccolta le altre due categorie rientranti ex lege nelle RPA: accumulatori per veicoli (batterie o accumulatori utilizzati per l'avviamento, l'illuminazione e l'accensione) e pile o accumulatori industriali (pile o accumulatori progettati esclusivamente a uso industriale o professionale, o utilizzati in qualsiasi tipo di veicoli elettrici). I contenitori saranno svuotati periodicamente o a chiamata, in caso di saturazione anticipata, da operatori qualificati ed autorizzati alla gestione di tali rifiuti e, quindi, trasportati ai centri di trattamento ai fini del successivo riciclaggio e recupero.

Studenti, personale e cittadini, conferendo pile o accumulatori portatili negli appositi contenitori creati per l'iniziativa, potranno contribuire al corretto riciclo di un rifiuto ancora oggi gestito troppo spesso non correttamente, dimostrando un impegno concreto per la tutela dell'ambiente.

 

   

Se avviato a corretto trattamento, un quantitativo pari a 100 kg di pile permette infatti di ottenere circa 30 kg di acciaio, 40 kg di materie prime pronte per l'industria dei Metalli (Mn e Zn), 10 kg di Plastiche miste recuperabili (PE, PVC, ecc..).

Si segnala inoltre che nell'ambito del progetto pilota ERP Italia sostiene un tirocinio presso il Politecnico - Servizio Sostenibilità per monitorare e analizzare i risultati ottenuti e per contribuire alla diffusione della cultura del riciclo, in ottica circular economy.

 

FOCUS DI APPROFONDIMENTO

Conosci la differenza tra RAEE e RPA?

L'acronimo RAEE identifica i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche ovvero, qualsiasi prodotto, giunto a fine vita, che, per esercitare la propria funzione principale, dipende da correnti elettriche o campi elettromagnetici (ad esempio: frigoriferi, condizionatori, ferri da stiro, TV, telefonini, PC, orologi, giocattoli elettrici, elettroutensili, consolle).

Quando decidiamo di disfarci dei nostri RAEE abbiamo due possibilità: possono essere conferiti presso le isole ecologiche organizzate dai Comuni su tutto il territorio nazionale (per maggiori informazioni: Centro di Coordinamento RAEE www.cdcraee.it) o possono essere consegnati ai distributori a fronte dell'acquisto di una nuova apparecchiatura equivalente.

Per i RAEE di piccolissime dimensioni (sotto i 25 cm) è oggi possibile anche il conferimento gratuito ai grandi distributori di AEE (oltre 400 m2), senza obbligo di acquisto di nuovi prodotto equivalenti. È indispensabile gestire correttamente i RAEE, per la tutela degli ecosistemi, evitando di abbandonarli nell'ambiente, ma anche per consentire l'attuazione delle logiche della circular economy, evitando di conferirli come rifiuto indifferenziato, destinato a smaltimento e non a recupero.

L'acronimo RPA identifica i Rifiuti di Pile e Accumulatori, che la legge divide in 3 tipologie:

  • pile o accumulatori portatili: le pile, le pile a bottone, i pacchi batteria o gli accumulatori sigillati, trasportabili a mano e che non costituiscono pile o accumulatori industriali, né batterie o accumulatori per veicoli (ad esempio le pile stilo, mini stilo, a bottone, oltre a quelle presenti in molteplici AEE come le batterie dei cellulari, degli orologi, nei giocatoli);
  • batterie o accumulatori per veicoli: le batterie o gli accumulatori utilizzati per l'avviamento, l'illuminazione e l'accensione;
  • pile o accumulatori industriali: le pile o gli accumulatori progettati esclusivamente a uso industriale o professionale, o utilizzati in qualsiasi tipo di veicoli elettrici.

ERP Italia, insieme ad altri Sistemi Collettivi, ha reso disponibile un servizio per la raccolta e trattamento degli RPA portatili presso i centri di raccolta comunali e i punti vendita. Ci si può disfare degli RPA gratuitamente e senza obbligo di acquisto di nuove Pile e Accumulatori.

Con il nuovo progetto pilota avviato al Politecnico di Milano, si potrà inoltre approfittare degli appositi contenitori, facilmente individuabili, collocati nelle due sedi milanesi, per disfarsi delle pile o accumulatori portatili esausti.

Per qualsiasi dubbio o ulteriore informazione puoi contattare il Servizio Sostenibilità di Ateneo – Gestione dei Rifiuti di Ateneo: gestionerifiuti@polimi.it (Tel.02.2399.9247- 9368).

Qui puoi trovare i contenitori delle pile più vicini a te

 

 


European Mobility Week 2018

European Mobility Week 2018

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Il Politecnico di Milano - Servizio Sostenibilità - nell'ambito delle attività di mobility management, in occasione della 17^ edizione della European Mobility Week (16-22 settembre 2018) ha in programma l'organizzazione di diverse iniziative per sensibilizzare la sua comunità di studenti, personale docente e tecnico amministrativo, sulla necessità di ricorrere, laddove possibile, a mezzi di trasporto alternativi all'auto privata. 

Una popolazione in effetti già virtuosa quella del Politecnico, come risulta dalle survey effettuate negli anni 2015 e 2017.

In occasione della European Mobility Week - manifestazione promossa dalla Commissione Europea - Direzione Generale Mobilità e trasporti, tutta la comunità politecnica è esortata a contribuire attivamente alla riduzione delle emissioni di CO2 generate dagli spostamenti casa-lavoro/studio. Alcune iniziative sono peraltro aperte a tutta la cittadinanza milanese. 

Mix and Move è lo slogan della campagna di comunicazione della EMW 2018: un invito quindi a provare diverse modalità di spostamento da un luogo all'altro, in un'ottica di multimodalità

Spostarsi a piedi o in bicicletta ha poi un riflesso positivo sulla qualità della propria vita oltre che effetti immediati sull'ambiente. Una ragione in più per iscriversi e partecipare alle iniziative politecniche.

 

Programma iniziative

 

Domenica 15 settembre

Partenza Bike Challenge 2018

 

Lunedì 17, Martedì 18, Mercoledì 19 settembre

Al Poli senza auto

 

Mercoledì 19 e Giovedì 20 settembre

Le opportunità offerte dalla Sharing Mobility

 

Giovedì 20 settembre 

Policiclo si racconta e ti aspetta per un check up della tua bici

Pedal Car  and go (by a human powered vehicle)

Green Bike Tour: in Bitride dal Poli alla scoperta del Grande Parco Forlanini 

 

 

 

 

 


Cosa respiriamo quando camminiamo o pedaliamo a Milano?

Cosa respiriamo quando camminiamo o pedaliamo a Milano?

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I monitoraggi ufficiali degli inquinanti nell'aria di Milano restituiscono dati che non sempre permettono di arrivare a un livello di dettaglio che evidenzi la diversità di concentrazione delle polveri sottili in contesti differenti, se pure relativamente vicini.
Dal marciapiede di una strada trafficata al vicolo pedonale o al vialetto alberato possono esserci pochi metri di distanza, ma la quantità di sostanze inalate può differire sensibilmente. Il 28 e 29 settembre i milanesi potranno contribuire attivamente al monitoraggio della qualità dell'aria partecipando alla ciclostaffetta e salendo in sella a un tandem munito di un contatore ottico di particelle.
L'iniziativa è organizzata da Cittadini per l'aria Onlus in collaborazione con il Politecnico di Milano e XEarPro, che fornirà il rilevatore.

In compagnia di volontari dell'associazione e del Politecnico di Milano, i partecipanti percorreranno le strade della città e registreranno dati geo-referenziati sulla qualità dell'aria, secondo per secondo. Ogni tratto di percorso durerà circa 20 minuti (pedalata tranquilla), prima del passaggio del "testimone" da un partecipante al successivo. Le istruzioni per iscriversi, selezionando una combinazione di orario e luogo dove farsi trovare, sono disponibili sul sito di Cittadini per l'aria e sulla relativa pagina Facebook.

La ciclostaffetta, che fa parte del calendario di Milano Bike City e si configura come prosieguo della EMW (European Mobility Week), rappresenta l'occasione per coinvolgere nuovamente i milanesi in un' iniziativa piacevole caratterizzata da un importante risvolto: sensibilizzare l'opinione pubblica al problema dell'inquinamento atmosferico e spingere la politica ad adottare, il prima possibile, le soluzioni necessarie per ridurlo.

L'inquinamento da PM10 e PM2.5 infatti è responsabile di patologie all'apparato respiratorio e cardio-circolatorio; le polveri inoltre si depositano negli organi interni, dai polmoni all'apparato digerente al cervello, e sono correlate all'insorgere di tumori. Intervenire per favorire l'adozione di modalità di trasporto sostenibile, tra cui la bicicletta, è una priorità per la salute pubblica oltre che per l'ambiente.

Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l'aria: "Milano deve porsi l'obiettivo di arrivare al 20% degli spostamenti in bici nell'area metropolitana ed eliminare al più presto dalla nostra città i veicoli più inquinanti, riducendo drasticamente le auto in circolazione. La qualità dell'aria cambia moltissimo in funzione dei livelli delle emissioni e della prossimità alla fonte, quindi le amministrazioni locali hanno già nelle loro mani la possibilità di intervenire direttamente in difesa della salute dei cittadini, a partire da quelli più sensibili come bambini, anziani e soggetti a rischio come chi già soffre di patologie cardiorespiratorie. A Milano, sviluppare la mobilità ciclabile è cruciale, ed è fondamentale il supporto dei cittadini, che devono far sentire la propria voce".

Eleonora Perotto, mobility manager e responsabile del Servizio Sostenibilità del Politecnico di Milano: "Promuovere una mobilità più sostenibile è uno degli obiettivi che persegue il Politecnico di Milano sia attraverso azioni di sensibilizzazione e formazione sia attraverso attività di ricerca condotte nei Dipartimenti, che spaziano dalla progettazione di nuovi mezzi alle tecniche di monitoraggio e analisi dei dati di qualità dell'aria. Proprio per l'importanza del tema, da tempo è stato avviato un tavolo di lavoro con gli stakeholder della mobilità milanese, grazie al quale sono state avviate nuove collaborazioni, come questa con Cittadini per l'aria".

Partecipa anche tu alla ciclostaffetta! Iscriviti subito qui


Si è conclusa la Challenge promossa da Michelin

Si è conclusa la Challenge promossa da Michelin

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Si è conclusa, il 29 novembre a Palermo, la "sfida delle idee" promossa da Michelin su mobilità a emissioni zero, durante la quale gli studenti del Politecnico di Milano e dell'Università degli Studi di Palermo si sono sfidati in una gara (pitch event) sul tema della "Mobilità urbana sicura a emissioni 0: tecnologie,  equipaggiamenti  e strumenti".

La finale è stata vinta da una squadra palermitana (composta da Alessandro Augello, 22 anni, Francesco Pravatà, 22 anni e Giorgio Gullo, 22 anni), che si è aggiudicata il premio Michelin: un finanziamento di 10.000 euro per  realizzare  il progetto presentato: "Tire FIT-BIT". Un sistema che sfrutta le proprietà ottiche di led, che lavorano nel campo degli infrarossi, per monitorare lo stato del pneumatico, ottenendo informazioni su elasticità della gomma, interazione tra gomma e terreno  e numero  di giri reali del pneumatico. Ciò permette di ottenere un impatto positivo sulle emissioni.  Infatti, accoppiando i dati del Tire Fit-Bit con opportune tecniche di controllo, è possibile diminuire i consumi sia  di carburante sia del  pneumatico stesso, oltre a contribuire ad una  guida sicura.


I quattro team finalisti si sono sfidati durante l'evento, moderato  da  Valerio  Berruti,  Capo  Redattore  Auto  Motori de La Repubblica,  che ha  visto  la  partecipazione  di  esperti della mobilità, rappresentanti del mondo  delle istituzioni e delle università: Iolanda Riolo, Assessore all'Innovazione e Mobilità del Comune di Palermo, Valerio Sonvilla, Responsabile Prodotto Auto e Trasporto  leggero  della  Michelin  Italiana,  Stefano  Corgnati, Vice Rettore per la Ricerca del Politecnico di Torino, Tommaso Gecchelin, CTO e inventore di NEXT Future Transportation, che  da  Singapore ha  mandato  il suo  video messaggio ai   partecipanti.
Nella seconda parte della mattinata i quattro  team  finalisti  hanno  presentato  i  progetti  con  cui  hanno  sviluppato le idee più innovative su mobilità e sostenibilità. I veicoli del futuro infatti dovranno avere un ridotto impatto ambientale, fino ad arrivare al traguardo delle  emissioni pari    a  zero.
L'evento si è concluso con la premiazione del progetto vincitore selezionato dalla giuria, composta da Marco Beccali, Università degli Studi di Palermo, Eleonora Perotto, del Politecnico di Milano, Valerio Sonvilla della Michelin Italiana, Valentina Romano del Politecnico di  Torino.

"Ringraziamo Michelin per l'opportunità che ci è stata offerta e siamo felicissimi del risultato ottenuto" hanno dichiarato i vincitori..."L'idea è nata quando abbiamo cominciato ad interrogarci su quale potesse essere l'elemento che più incide sulla sicurezza stradale e sull'inquinamento, e dalle ricerche fatte abbiamo capito che questo è proprio il pneumatico, e che quindi bisognava trovare un modo per monitorare il suo stato. Così è nata l'idea progettuale "Tire FIT-BIT". Ci auguriamo di sviluppare al più presto il primo prototipo per contribuire alla ricerca in questo campo con l'obiettivo di rendere la guida sempre più autonoma, sicura e a emissioni 0".


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Idee vincenti per la mobilità sostenibile del futuro

Idee vincenti per la mobilità sostenibile del futuro

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La mobilità efficiente, rispettosa dell'ambiente richiede soluzioni innovative che garantiscano una migliore e più razionale circolazione di persone e beni, nonché di nuove idee per renderla sempre più sostenibile. 
Il tema della mobilità è, d'altra parte, sempre più connesso a quello della sostenibilità: le visioni legate ai modelli innovativi tracciano la sfida di una nuova mobilità attuata anche attraverso una riduzione degli impatti ambientali, fino all'obiettivo delle emissioni 0. Questo obiettivo viene perseguito non solo attraverso un uso efficiente delle risorse energetiche, e più in generale naturali, ma anche attraverso una più ampia riduzione degli impatti prodotti sull'ambiente dalla mobilità funzionale all'uomo.

Da questa consapevolezza Michelin Italiana SpA propone la Call to action "Live the motion" rivolta a tutti gli studenti del Politecnico di Milano e dell'Università degli Studi di Palermo. 
Sei uno studente del Politecnico? Cogli l'opportunità di metterti in gioco per proporre la tua migliore idea di mobilità sostenibile.

Singoli studenti, o team di studenti, hanno la possibilità di presentare in modo sintetico e diretto il loro progetto di sviluppo di un prodotto rivolto alla mobilità ambientalmente sostenibile, davanti ad una commissione di esperti del settore.

La call to action "Live the motion" è rivolta a tutti gli studenti del Politecnico di Milano e dell'Università degli Studi di Palermo tra i 19 e i 25 anni compiuti. La gara prevede una prima selezione di team e progetti che si svolgerà all'interno di ciascun ateneo (semifinale) e un evento conclusivo (finale) che decreterà il team vincitore della gara. Per il candidato/candidati vincitori in caso di partecipazione come team (max 3 persone per team) un premio di 10.000 euro a titolo di incoraggiamento nell'interesse della collettività, quale finanziamento per il progetto presentato e giudicato migliore dalla giuria.

Per partecipare occorre iscriversi dalle ore 00:00 del 01/10/2018 alle ore 23.59 del 12/11/2018 sul sito dedicato al progetto www.livethemotion.it/innovazione

Al Politecnico di Milano l'appuntamento con le semifinali è per il 20 novembre 2018

Il Mobility Manager del Politecnico, Responsabile del Servizio Sostenibilità di Ateneo, farà parte della Giuria.  

Per informazioni: numero verde 800 04 92 29

e-mail info@livethemotion.it

 


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NESSUN CONTEST IN CORSO

NESSUN CONTEST IN CORSO


Convenzioni

 

Convenzioni del Politecnico nell'ambito della Sharing Mobility

 

Nell'ambito delle attività di Mobility Management - svolte dal Servizio Sostenibilità di Ateneo - sono state stipulate convenzioni con molte delle società di sharing mobility presenti sul territorio milanese. Auto, scooter, bici e anche pullman possono essere condivisi con vantaggi per tutti, contribuendo ad una mobilità più sostenibile.

Le convenzioni sono state siglate con le seguenti aziende:

BikeMiBusforFunCar2goDriveNoweCooltra, enjoye-vaiFlixbusGogoBusGoOptiMimotoShare'ngoUbeeqoGoVoltTerravisionZigZag

Selezionando la società di interesse si viene reindirizzati ad una breve descrizione del servizio e delle agevolazioni riservate a tutta la popolazione del Politecnico.

Scarica le tabelle riassuntive di confronto tra le offerte delle diverse società convenzionate, divise per tipologia, per selezionare la soluzione più adatta alle tue esigenze:

 

 

 

Per qualsiasi dubbio contattare il Mobility Manager di Ateneo alla casella: mobility@polimi.it.

 

AUTO

MOTO

 

AUTOBUS

 

BICI

       

 


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SERR 2018. Il Politecnico ha partecipato con un flashmob

SERR 2018. Il Politecnico ha partecipato con un flashmob

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Il Politecnico di Milano, attraverso il Servizio Sostenibilità di Ateneo, in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti_SERR 2018, ha realizzato il 20 novembre, un flashmob, che si è svolto in contemporanea anche presso l'Università di Bologna, con l'obiettivo di creare consapevolezza sul tema della raccolta differenziata e sulle azioni che possono essere intraprese per prevenire la produzione dei rifiuti.

L'iniziativa, nata in seno al Gruppo di Lavoro Rifiuti della RUS - Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile a cui partecipano 45 Atenei sui 59 della Rete e coordinato da Università di Bologna e Politecnico di Milano, ha visto anche la collaborazione di Legambiente e ha portato alla realizzazione di un video, quale testimonianza della giornata.

In seguito a un'indagine svolta nel 2018 presso gli Atenei aderenti al GdL Rifiuti RUS è emersa la necessità di incrementare le attività di sensibilizzazione e informazione sul tema della gestione rifiuti per creare una reale consapevolezza rispetto alle azioni che ciascun componente della comunità universitaria può compiere.

Grazie al flashmob realizzato nei due Atenei, si è voluta verificare la propensione verso comportamenti virtuosi. Ognuno di noi, con piccoli gesti quotidiani, può contribuire al miglioramento della raccolta differenziata, ma soprattutto, contribuire alla riduzione dei rifiuti.

L'iniziativa - da una parte ha evidenziato la propensione a comportamenti virtuosi - dall'altra la necessità di proseguire nel difficile processo avviato dagli Atenei RUS per incrementare gli strumenti e le infrastrutture per agevolare la transizione verso il cambiamento dei comportamenti.

Insieme alle dichiarazioni e testimonianze del Delegato al Progetto di Sostenibilità Ambientale, Eugenio Morello, del Prof. Mario Grosso, del Responsabile del Servizio Sostenibilità di Ateneo, Eleonora Perotto, del Responsabile per la Lombardia di Legambiente, Barbara Meggetto, il video del Politecnico raccoglie le interviste ad alcuni studenti dell'Ateneo che, prontamente, hanno raccolto una bottiglietta di plastica lasciata a terra, riponendola correttamente nel contenitore riservato alla plastica. 

Lo stesso giorno, presso la Casa dell'Acqua, installata in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua (22 marzo 2018), presso i giardinetti di Via Pascal – nei pressi del Campus Bassini - per contribuire alla riduzione delle bottiglie di plastica in circolazione, si è voluto verificare quante persone, in una specifica fascia oraria, vi si recano a rifornirsi di acqua. 
Sono molti infatti gli utenti dell'Ateneo che usufruiscono di questa opportunità: tra questi, studenti, personale tecnico amministrativo e docenti. Anche alcune di queste testimonianze sono state raccolte nel video disponibile a questo link.

 

 

 

 


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Premio AICA 2018

Premio AICA 2018

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Sabato 17 novembre ad Alba (CN),  si è svolta la cerimonia finale dell'edizione 2018 del Premio AICA, l'Oscar della Comunicazione Ambientale, presso il Cortile della Maddalena (Sala Vittorio Riolfo). 

La cerimonia, moderata dall'ex giornalista Rai Beppe Rovera, autore e conduttore di "Ambiente Italia", trasmissione dedicata alla sostenibilità di Rai Tre, è stata introdotta dai saluti della Presidente di AICA, Emanuela Rosio e Roberto Cavallo, divulgatore ambientale.

Il premio prevedeva tre sezioni.

La prima,  "Comunicare con i cittadini fa bene all'ambiente", con lo scopo di portare all'attenzione del pubblico i temi della comunicazione ambientale. Il tema di quest'anno era "comunicare la sostenibilità delle città" che ha visto gareggiare 4 finalisti.

Tra i candidati finalisti - oltre al Politecnico di Milano per le sue azioni di mobilità sostenibile rivolte ai cittadini e ai lavoratori del campus - la Città di Bilbao, che ha vinto, per aver saputo trasformare un ambiente industriale in un punto di riferimento per le smart cities,  la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile (Susdef) per le sue linee guida "Green City Network" e il lancio del Manifesto "La città futura", e infine l'Associazione GoGreen per l'iniziativa "Il Giardino di Betty" che prevede la creazione di parchi giochi per bambini, realizzati tramite pavimenti anticaduta generati da vecchie scarpe da ginnastica riciclate all'interno dei parchi di ospedali di città come Milano, Firenze, Roma, Genova.

Sempre per la prima sezione del Premio, la giuria popolare, attraverso la votazione online, ha espresso la propria preferenza per l'Associazione GoGreen (1° posto) e per il Politecnico di Milano (2° posto).

Per la categoria Comunicare i cambiamenti climatici, il premio è stato assegnato al Museo delle Scienze di Trento (MUSE) mentre per la categoria Premio alla Carriera Beppe Comin, è stato premiato Patrizio Roversi. 

 

Motivazione candidatura Politecnico di Milano

Il Politecnico di Milano, anche grazie ai suoi specifici corsi di studio, contribuisce alla creazione di una consapevolezza e di una cultura per la sostenibilità (innanzitutto attraverso la promozione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile_SDGs).
Con il progetto "Città Studi Campus Sostenibile" (iniziativa congiunta con l'Università degli Studi di Milano del 2011) e con il più recente Progetto di Sostenibilità Ambientale di Ateneo avviato nel 2017, grazie anche al ruolo del Servizio Sostenibilità di Ateneo (operativo dal 2013), la comunicazione e la disseminazione ambientale rientrano a tutti gli effetti nella mission dell'Ateneo.
In tale contesto, numerose sono le iniziative realizzate (anche in collaborazione con partner esterni) che vedono il coinvolgimento non solo della numerosa popolazione politecnica (più di 50.000 persone), ma anche della cittadinanza.

Per contribuire a rendere le città più sostenibili, l'Ateneo realizza iniziative in molteplici ambiti, tra i quali:

-          mobilità: da alcuni anni in occasione della European Mobility Week organizza l'iniziativa Al Poli senza Auto, rivolta a tutto il personale dell'Ateneo; sono stati realizzati concorsi fotografici a tema per gli studenti, organizzate giornate per sensibilizzare l'intera popolazione sul tema della sicurezza in bici -  in collaborazione con FIAB - e sui vantaggi della sharing mobility, coinvolgendo tutti i principali stakeholder. Nel 2018 l'Ateneo ha anche collaborato con Cittadini per l'Aria per la realizzazione della Ciclostaffetta "Gambe all'Aria", percorso a tappe per le vie di Milano per misurare le polveri sottili; promuove la partecipazione a Milano Bike Challenge (il Politecnico ha conquistato il 2° posto a livello nazionale nel 2017), così come ad altre molteplici iniziative;

-          cambiamenti climatici: diverse sono le proposte specifiche realizzate negli anni, ad esempio anche durante il Festival dello Sviluppo Sostenibile, tra le quali: proiezioni di film e docufilm (ad es. Before the flood), realizzazioni di spettacoli (A qualcuno piace caldo), adesione a campagne quali "Mi illumino di meno" con attività partecipative che vedono il coinvolgimento attivo della popolazione politecnica;

-          rifiuti: sono state realizzate diverse campagne di sensibilizzazione sul tema della raccolta differenziata e avviati progetti per migliorare la raccolta stessa che coinvolgono attivamente anche i cittadini (ad es. progetto per la raccolta pile esauste, in collaborazione con un consorzio di raccolta e la municipalizzata milanese); l'Ateneo ha anche aderito a campagne e iniziative promosse da Legambiente (ad es. Puliamo il Mondo e Premio Innovazione Amica per l'Ambiente).

In un'ottica di dematerializzazione, le attività di comunicazione sono veicolate principalmente attraverso il sito web CSCS e i social network collegati e condivise da altri strumenti informativi, di Ateneo e non.

http://www.campus-sostenibile.polimi.it/home

Locandina

Presentazione Polimi_SSA